Calcio: il derby d'Abruzzo tra Pescara e Lanciano finisce 1-1

30/11/2014 - In quel gol c’è tutta l’essenza del calcio: rabbia, forza di volontà, classe, voglia di vincere e soprattutto cuore. Quando l’arbitro aveva già in mano il fischietto per decretare la fine del derby d’Abruzzo, Federico Melchiorri (foto) ha tirato fuori un capolavoro destinato a restare nella memoria dei 10mila tifosi presenti venerdì sera allo stadio Adriatico.

Al minuto 95, mentre i lancianesi erano già pronti a far festa, vendicando il rovescio casalingo dello scorso anno, il centravanti del Pescara ha difeso la palla lasciando partire un terrificante destro dal limite. “E’ difficile credere a ciò che è successo – ha spiegato Melchiorri negli spogliatoi - è stato un gol di rabbia, e soprattutto voglia di non mollare mai”.

Una rete fondamentale, non solo perché è servita (almeno in parte) a placare la contestazione dei tifosi, ma soprattutto perché ha evitato alla squadra una sconfitta casalinga nel derby che difficilmente la società avrebbe ‘perdonato’ al tecnico Baroni, grande ex della partita.

Ma il grande cuore di Melchiorri non resta confinato al rettangolo di gioco visto che l’attaccante, nei concitati minuti che hanno seguito il triplice fischio, ha trovato il modo e il tempo di rivolgere il suo saluto a Leandro Castan, lo sfortunato giocatore della Roma a cui nei giorni scorsi è stato diagnosticato un tumore al cervello. Melchiorri, colpito dallo stesso male nel 2010, ha rivolto parole molto toccanti al collega, facendo appello proprio a quella incredibile tenacia e voglia di ricominciare che hanno caratterizzato la sua carriera.

Dopo la malattia, che lo aveva colpito a soli 23 anni, Melchiorri è ripartito dalle serie minori, guadagnandosi sul campo il ritorno nel calcio che conta, fino all’approdo a Pescara nell’estate del 2014. E anche qui, nonostante lo scetticismo iniziale, l’attaccante originario di Treia è riuscito a scalare le gerarchie conquistando stabilmente una maglia da titolare. La rete del pareggio nel derby col Lanciano, ottavo centro stagionale, rappresenta solo la ciliegina sulla torta di un campionato finora ricco di soddisfazioni.

Ben diverso il discorso per il resto della squadra, salvata da Melchiorri ma per lunghi tratti in balia dei cugini lancianesi, passati in vantaggio al 5’ st grazie ad uno spunto di Piccolo, abile a servire a Monachello l’assist per il comodo vantaggio rossonero. Una rete che aveva certificato la superiorità degli ospiti, vicini al raddoppio anche nei minuti successivi.

Tutto questo, fino alla magia finale di Melchiorri, che tuttavia non ha risparmiato alla squadra i fischi dei tifosi. Risultato a parte, il derby non è servito quindi a diradare le nubi sulla squadra e sul tecnico, chiamati ora all’ennesima prova d’appello nella difficile trasferta di Vercelli, in programma sabato 6 dicembre al ‘Silvio Piola’.


Il tabellino del match:

Pescara-Lanciano 1-1

Pescara: Aresti, Cosic (35'st da Silva), Pesoli, Salamon, Grillo, Zampano, Memushaj, Appelt, Melchiorri, Sowe (6' st Politano), Pasquato (11' st Bjarnason). A disp: Aldegani, Politano, Bjarnason, Bunoza, Selasi, Da Silva, Pogba, Torreira, Vitturini. All. M. Baroni
Lanciano: Nicolas, Aquilanti, Troest, Ferrario, Mammarella (21' st Nunzella) Vastola, Paghera (38'st Bacinovic) Di Cecco, Piccolo (36'st Grossi), Monachello, Gatto. A disp: Aridità, Amenta, Turchi, Conti, Nunzalla, Grossi, Bacinovic, Agazzi, Pinato. All. R. D' Aversa

Arbitro: Fabbri di Ravenna 
Reti: 5' st Monachello, 50' st Melchiorri





Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2014 alle 11:49 sul giornale del 01 dicembre 2014 - 740 letture

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