Il padre di un ragazzo bocciato aggredisce un docente e cerca di strangolarlo

Scuola 15/06/2018 - “Suo figlio è bocciato”: il papà di un ragazzo iscritto al primo anno di un istituto tecnico alla periferia di Roma, perde le staffe e aggredisce violentemente, tentando di strangolarlo, l’insegnante di disegno, intervenuto per difendere il dirigente scolastico.

L’episodio è accaduto a Roma il 14 giugno, presso l’ITIS di Vittorio Lattanzio di Via Teano, nella zona della Prenestina. I genitori del ragazzo sono stati convocati a scuola, intorno alle ore 16.00, durante gli scrutini aggiuntivi, per essere informati sull’andamento scolastico del figlio.

Sia i docenti che il registro elettronico, testimoniavano l’andamento dello studente, il quale non è risultato idoneo per l’ammissione all’anno successivo. Secondo il racconto di una collaboratrice scolastica, al momento della cattiva notizia, entrambi i genitori, di 44 e 46 anni, hanno inveito contro tutto il corpo docenti. La coppia, in piedi, ha dapprima insultato gli insegnanti, poi è passata alle minacce contro il dirigente: “Se bocci mio figlio ti faccio vedere io”, avrebbe urlato il papà del ragazzo.

A quel punto, il preside, nel tentativo di allontanarsi dalla stanza, è stato preso di mira dall’uomo, che ha cercato di colpirlo alle spalle. In pochi secondi, il giovane insegnante di disegno tecnico, è intervenuto per difendere il dirigente scolastico e si è beccato un pugno in pieno volto. Il padre dello studente, ormai fuori controllo, si sarebbe accanito contro l’insegnante e lo avrebbe riempito di calci e pugni. Nonostante il docente 23enne fosse a terra, l’uomo non si è fermato, ma avrebbe continuato fino a mettergli le mani al collo, provando a strangolarlo.

Il giovane insegnante è stato portato in ospedale in ambulanza. Gli sono stati riscontrati trauma cranico e segni di tentato soffocamento, con prognosi di 8 giorni.

La madre della vittima ha denunciato con un duro post su Facebook i fatti accaduti:

[…] La "colpa" del docente è stata quella di essere presente nel momento in cui veniva comunicato ai genitori la non promozione del figlio. […] Questa è l’ITALIA? Chi tutelerà i docenti che sono i formatori della società di domani? Quale futuro ci attende?

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha così commentato la triste vicenda: “Le aggressioni nei confronti dei docenti, del personale della scuola tutto, sono atti da condannare sempre duramente. Non posso che essere vicino a chi le riceve. Credo sia un'esperienza devastante. Per chi la subisce e per chi assiste a questi atti che avvengono all'interno di un luogo che è di formazione ed educazione. Davanti a tutto questo vogliamo reagire e lavorare per ricreare un clima di serenità, per mettere la scuola in condizione di concentrarsi maggiormente sulla gestione del rapporto con le famiglie".





Questo è un articolo pubblicato il 15-06-2018 alle 15:36 sul giornale del 16 giugno 2018 - 925 letture

In questo articolo si parla di scuola, Maria Luigia Lapenna

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