Illustrato il nuovo regolamento per Inquinamento Acustico

8' di lettura 12/01/2021 - “Cambiano a Pescara le regole per poter fare musica e produrre decibel in tutte le attività di intrattenimento, dai locali del centro cittadino agli stabilimenti balneari.

Innanzitutto tutte le strutture dovranno obbligatoriamente dotarsi di un fonometro personale per il controllo della musica o dei rumori, macchine capaci di inviare un messaggio d’allarme nel caso di un superamento dei limiti e di memorizzare i dati per almeno sei mesi, in modo da accelerare i controlli a fronte di esposti e denunce. Inoltre i concerti e gli spettacoli all’aperto non potranno svolgersi in uno stesso sito per più di 10 giorni al mese, dovranno durare al massimo 4 ore e comunque terminare entro la mezzanotte.

E salgono anche le sanzioni che, in caso di violazioni, oscilleranno tra le mille e le 10mila euro.

Sono alcune delle disposizioni contenute nel nuovo Regolamento comunale per il contenimento dell’Inquinamento acustico che, dopo 13 anni dall’ultimo strumento, arriva in Commissione ed entro poche settimane in Consiglio comunale in modo da permettere a tutte le attività di prenderne visione e realizzare gli interventi necessari di adeguamento entro la prossima primavera”.

Lo ha annunciato il Presidente della Commissione Ambiente Ivo Petrelli al termine della seduta odierna della Commissione convocata per iniziare l’illustrazione del nuovo Regolamento, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco, del funzionario tecnico Fausto Di Francesco e dell’ingegnere Andrea Del Barone che ha materialmente redatto il documento.

“Il nuovo Regolamento – ha anticipato l’assessore Del Trecco – tocca evidentemente un nervo scoperto visto che riguarda una materia, la produzione di rumore ovvero di musica, che specie nel periodo estivo interessa in modo importante la popolazione, specie quella che abita nelle zone della cosiddetta movida.

Il Comune di Pescara si è già dotato del nuovo Piano di classificazione acustica, con il quale abbiamo individuato sei nuove zone fissando i limiti inerenti la produzione dei decibel, dalla zona 1, che è quella con i limiti più rigidi perché la zona vicino a ospedali, scuole e case di cura, sino alla zona 6 che è quella esclusivamente industriale.

E a Pescara la maggior parte del territorio ricade in zona 4, ovvero zona mista. Poi ci siamo già dotati del Piano d’Azione, che fornisce le linee guida utili per il contenimento del rumore.

Oggi arriva il vero e proprio Regolamento per il contenimento dell’inquinamento acustico che andrà a sostituire quello approvato nel 2007, chiaramente oggi datato, vecchio e inadeguato anche alle successive normative nazionali e regionali.

Del resto anche la città è profondamente cambiata negli ultimi 13 anni, dunque anche concretamente avevamo bisogno di uno strumento più snello, veloce e che potenziasse il sistema dei controlli sulle sorgenti di emissione sonora rendendoli più immediati e tempestivi anche rispetto alle segnalazioni e agli eventuali esposti.

Perché il nostro primo obiettivo dev’essere quello di tutelare la popolazione, la cittadinanza, garantendo il diritto al riposo, ma anche di sostenere nel proprio lavoro chi vive di intrattenimento e ha il diritto di operare nel rispetto della legge e delle norme, ma senza l’incubo costante delle denunce.

E il primo risultato è stato l’aver confezionato un Regolamento di soli 38 articoli che vanno a sostituire i 57 del documento del 2007 e per la prima volta siamo andati a disciplinare anche attività collaterali, ma comunque rumorose, come la manutenzione del verde pubblico come la potatura, l’abbattimento di alberi e lo sfalcio dell’erba. Fra l’altro il Regolamento già lo scorso luglio è stato oggetto di un confronto con le Organizzazioni di categoria che hanno avuto la possibilità di presentare le proprie osservazioni di merito proprio per dare vita a uno strumento operativo che fosse il più possibile condiviso con il territorio”.

“Con l’ingegner Del Barone – ha spiegato il Presidente Petrelli – siamo scesi nel merito del Regolamento iniziando a vedere le nuove norme introdotte negli otto titoli del documento e sono iniziate a emergere le prime novità sostanziali. Innanzitutto i gestori dei locali pubblici, di circoli privati o esercizi commerciali sono tenuti ad attivare ‘procedure di buon senso affinchè eventuali schiamazzi non avvengano nelle vicinanze dei locali che, comunque, dovranno essere strutturati in modo da non consentire suoni e rumori rilevanti tra le 22 e le 6 del mattino, assicurando che le porte delle proprie attività restino chiuse in caso di produzione di rumore all’interno’.

Per le attività stagionali, come gli stabilimenti balneari, con presenza di pubblico inferiore a 200 unità, è sufficiente un’autocertificazione che attesti il rispetto dei limiti di produzione acustica; oltre le 200 unità invece le autorizzazioni saranno rilasciate dalla Commissione comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

Ma la vera novità sta nel sistema di controllo adottato per garantire il rispetto dei decibel consentiti, ovvero tutte le attività stagionali dotate di impianti musicali e acustici, con presenza di abitazioni entro un raggio di 500 metri, come nel caso degli stabilimenti balneari, al fine di garantire livelli acustici conformi alle normative, dovranno obbligatoriamente dotarsi di un sistema di controllo, misurazione e registrazione permanente dei livelli di emissione sonora prodotti, ovvero di un fonometro, capace di inviare via sms, whatsapp o mail un allarme, in tempo reale, quando i limiti vengono superati.

I fonometri dovranno poter registrare e memorizzare, per almeno sei mesi, tutti i dati che saranno rigorosamente a disposizione degli Organi di controllo. Ovvero: oggi, quando un cittadino presenta un esposto o chiama la Polizia municipale per denunciare dei rumori molesti, occorre comunque l’intervento dell’Arta che deve effettuare le misurazioni, procedura burocratica che non è mai tempestiva o immediata, ma richiede sempre almeno 4 o 5 giorni di tempo, se non di più. Questo significa che la violazione della norma non è mai ‘colta sul fatto’.

Con la disponibilità dei fonometri in ciascun locale, di fatto si salta un passaggio, ovvero quando il cittadino chiama la Polizia municipale o la Polizia di Stato o i Carabinieri per denunciare le molestie sonore, le Forze dell’Ordine intervenute sul posto avranno uno strumento di verifica immediata, potendo accedere subito ai dati registrati dalla macchina e accertare se effettivamente nell’orario della segnalazione siano o meno stati superati i valori soglia dei decibel prodotti.

Che significa tutelare veramente la popolazione, ma anche l’imprenditore che potrà subito dimostrare la bontà o meno del proprio operato”.

Cambiano poi le norme per gli eventi musicali: “Dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento – ha proseguito il Presidente Petrelli – i concerti all’aperto, autorizzati dal Suap in deroga alle norme generali, potranno svolgersi per un massimo di 4 ore, terminando comunque alla mezzanotte, e nell’arco dello stesso mese, non potranno svolgersi più di 10 eventi nella stessa location; i concerti al chiuso, come i palasport, e gli eventi di discoteca all’aperto potranno durare sempre 4 ore, ma si potrà autorizzare un solo evento al mese nella stessa struttura; le attività musicali all’aperto, come piano bar o intrattenimenti danzanti a supporto di bar, gelaterie o ristoranti, potranno svolgersi al massimo 4 volte al mese nello stesso sito.

Infine, gli artisti di strada che utilizzano un supporto musicale potranno lavorare dalle 9 alle 23, esibendosi una sola volta al giorno nello stesso luogo e, quindi, spostandosi almeno di 300 metri. Per quanto riguarda i cantieri, si potrà lavorare dalle 7 alle 20 nei giorni feriali, sospendendo comunque ogni attività dalle 13 alle 15.

Fanno eccezione i cantieri dettati dall’emergenza per il ripristino, ad esempio, di rete elettrica, idrica o per la chiusura di voragini o buche. Ma non basta: cambiano le regole anche per la realizzazione di nuovi fabbricati a uso ufficio o abitativo, che d’ora in avanti dovranno essere dotati del Certificato Acustico di Progetto, con cui si attesta l’adozione di tutte le soluzioni architettoniche utili a contenere la percezione del rumore esterno, compreso l’eventuale utilizzo di materiali fonoassorbenti. In altre parole, chi compra un appartamento o prende in affitto un locale uso ufficio, deve poter sapere quali e se il fabbricato è dotato di strumenti anti-rumore, non rischiando più di ritrovarsi senza difese nel cuore di una movida cittadina.

E il possesso del Certificato di conformità ai requisiti acustici passivi sarà un documento necessario al rilascio dell’agibilità e abitabilità dell’immobile”. Infine le sanzioni: “Diversi gli strumenti a disposizione dell’Autorità di Governo a fronte di esposti, contestazioni e violazioni accertate – ha aggiunto il Presidente Petrelli -: l’amministrazione comunale potrà infatti disporre con un’ordinanza limiti di orario per l’esercizio delle attività rumorose, imporre prescrizioni per l’adozione di forme di abbattimento o contenimento dei decibel, e, a fronte del superamento dei limiti, le sanzioni amministrative possibili vanno da mille sino a 10mila euro.

Se poi si tratta di violazioni reiterate, per le quali già ci sono state diffide, saranno i dirigenti a poter disporre la sospensione stessa, parziale o totale, dell’attività e delle licenze, concessioni e autorizzazioni.

Ora continueremo l’esame in Commissione del documento che entro qualche settimana vogliamo portare in Consiglio comunale”.


da Ivo Petrelli
Presidente Commissione Ambiente





Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2021 alle 12:08 sul giornale del 13 gennaio 2021 - 122 letture

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