Pepe sulla questione ERSI: "Non permetteremo che siano i cittadini a pagare le spese di questa operazione"

2' di lettura 03/12/2021 - "Quanto emerso in vigilanza circa la condizione economica finanziaria delle società che gestiscono il servizio idrico in Abruzzo desta non poca preoccupazione". Lo afferma in una nota il vice capogruppo regionale del Pd Dino Pepe commentando la seduta di Commissione Vigilanza di giovedì 2 dicembre nel corso della quale è stata esaminata, tra l'altro, la situazione dell'Ente regionale del servizio idrico integrato (Ersi).

Secondo quanto riferito dal presidente dell'ente, fa quindi sapere Pepe, l'assessore regionale al Sistema Idrico Emanuele Imprudente vorrebbe costituire un unico gestore regionale cui affidare il servizio, ma ad oggi questa scelta, scrive in una nota l'esponente Pd, "purtroppo non è corredata da nessuna altra notizia o documento ufficiale di come la maggioranza di centrodestra intenda affrontare questa riforma che, sia chiaro, non deve ricadere sulle tasche dei cittadini. Siamo seriamente preoccupati per la totale assenza di programmazione - incalza -; infatti, a partire dal prossimo anno, andranno in scadenza le convenzioni con gli attuali gestori, che, come sappiamo, presentano gravi difficoltà di bilancio e, l'orientamento emerso oggi del gestore unico, non chiarisce gli aspetti di come verranno gestiti gli ingenti debiti accumulati in questi anni". "La nostra posizione - dichiarano congiuntamente i consiglieri regionali del Pd Pepe, Paolucci e Blasioli - è chiara e non permetteremo che siano i cittadini a pagare le spese di questa operazione. La maggioranza individui un percorso ordinato e faccia piena chiarezza: l'obiettivo deve essere quello di abbattere il costo della bolletta e rendere il servizio efficiente".

Durante la discussione è stata esaminata, nello specifico, l'attuale gestione dell'Ersi e sono stati chiariti alcuni aspetti quelli legati alle strutture territoriali che restano confermate con l'attuale assetto e cioè con la sede legale a l'Aquila e le articolazioni operative in: ambito aquilano (sede Avezzano), ambito pescarese (sede Pescara), ambito teramano (sede Teramo), ambito chietino (sede Lanciano).

Secondo quanto riferiscono gli esponenti di centrosinistra la discussione ha fatto inoltre emergere le difficoltà nella gestione dell'attuale assetto burocratico-amministrativo, causate dalla soppressione della figura del direttore generale a cui non ha seguito una puntuale riorganizzazione delle competenze che ha creato una condizione di sostanziale paralisi data, inoltre, dalla non approvazione, da parte della Giunta Regionale, del nuovo statuto dell'Ente. "Risulta paradossale - concludono i consiglieri Pd - che il presidente, Nunzio Merolli, abbia lamentato una carenza di personale da adibire alle funzioni tecniche proprie dell'Ersi quando si è dotato di tre figure di personale di staff alle sue dirette dipendenze".






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 03-12-2021 alle 11:21 sul giornale del 04 dicembre 2021 - 105 letture

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