Leone: "Marsilio convochi un Consiglio Regionale straordinario per mettere mano a un sistema normativo che ha bloccato il sistema sanitario regionale"

3' di lettura 29/04/2022 - Cercare di spiegare per quale motivo i medici, che entrano nel SSN, non hanno aspettative di carriera è un compito difficile da spiegare. Lo è per l’Assessore regionale alla salute Dott. Verì, che tra l’altro non gode nemmeno dell’aiuto del suo Presidente, che, come componente della Conferenza delle Regioni, contribuisce a fare crescere la sanità delle 21 Repubbliche delle banane.

Tanto meno può essere aiutata, dagli altri esponenti politici, di maggioranza e di minoranza che vivono nella più completa “nebbia” della confusione alimentata dalla non conoscenza del pianeta normativo sul quale galleggia il sistema sanitario. Ma l’ideona, però l’Assessore l’ha già avuta. Ed ecco che giunge il roboante annuncio:” Abbiamo preparato una delibera per reperire professionisti stranieri da inviare nelle ASL abruzzesi”. Cioè extra-europei, per ovviare alle regole, ai rispetti contrattuali ed, infine, all’intera regolamentazione normativa contrattuale. Quindi è questa la strada per non sentire lamentele sulle ferie non godute e su straordinari al di fuori di ogni regola sull’orario di lavoro, che supera abbondantemente le 48 ore, al di là della normativa europea. Basta creare il doppio canale o meglio, una categoria di “sfruttati” che tanto sono di un altro paese e magari anche “colorati”.

Così si può superare la resistenza del personale al taglio dei livelli retributivi, come teorizzato dalla Conferenza delle Regioni. Ma praticato in Abruzzo che supera gli “italici impulsi” e, quindi quale “prima gli italiani” se poi pretendono addirittura uno stipendio giusto e il rispetto dei diritti contrattuali? Naturalmente, è bene ripeterlo, l’Assessore alla Salute è in linea con le indicazioni date dalla Conferenza delle Regioni, o delle 21 Repubbliche sanitarie delle banane, che di fronte all’esodo dei nostri medici, degli infermieri e del nostro personale sanitario, tutti ad alto livello formativo e di specializzazione, oggetto di “scippo” da parte dei sistemi sanitari dell’Europa intera, propone l’ideona: pagare il lavoro del personale sanitario al massimo ribasso. Quindi di fronte a questo fenomeno, o forse sarebbe meglio dire esodo, notoriamente ed indubbiamente legato alle antiche ragioni di mancato riconoscimento professionale e contrattuali, di ruolo e di stipendio, si continua ad avanzare una proposta priva di rispetto delle persone e del contratto. Tutto questo avviene, e si consuma in una Regione che è ormai giunta ai più bassi livelli di erogazione delle prestazioni sanitarie, per mancanza “atavica” di personale sanitario.

Eppure, il Ministro Speranza rivolgendosi ai giovani specializzandi, delle varie discipline mediche e sanitarie ha ribadito che nei prossimi anni gli specializzandi avranno un ruolo chiave per supplire alle carenze. Allora per “buttare” a mare le anomalie della cosiddetta Legislazione concorrente Stato Regioni, occorre che il Presidente Marsilio chiami al capezzale di una Sanità al tracollo, il mondo della conoscenza, delle rappresentanze professionali, dei sindacati medici e sindacati Confederali per una “concertazione” in grado di fornire idee per superare l’ostacolo di una normativa che oggi ostacola le assunzioni e l’accesso dei nostri “talenti” fuggiti o in viaggio verso gli altri paesi. Dobbiamo dire con chiarezza, un BASTA, agli annunci ed ai rinvii, è ripetere che è necessario che l’Esecutivo Regionale, convochi un Consiglio Regionale straordinario per mettere mano ad un sistema normativo che ha solo creato “immobilismo”, ma soprattutto ha bloccato il sistema sanitario che, al contrario, ha bisogno di essere” ristorato” da qualità, dalla riconquista dei nuovi talenti “dispersi” in Europa grazie ad una politica “miope”. Franco Leone ex Segretario regionale CGIL Abruzzo


da Franco Leone

Ex Segretario CGIL Regione Abruzzo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2022 alle 10:12 sul giornale del 30 aprile 2022 - 102 letture

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