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Ortona: maxi evasione fiscale e truffa sui contributi pubblici, denunciate due persone

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Le Fiamme Gialle della Tenenza di Ortona hanno denunciato due persone accusate di reati penali di natura tributaria, riciclaggio e truffa aggravata.

Al centro dell'inchiesta, coordinata dalla Procura di Chieti, una società con sede nel territorio teatino e operante nel commercio all’ingrosso di carne fresca congelata e surgelata. L’impresa, intestata ad un prestanome (un uomo di 47 anni di Ripa Teatina) nullatenente e priva di struttura operativa e disponibilità patrimoniale, si interponeva mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, quantificate in oltre 7 milioni di euro tra il reale acquirente della merce e il fornitore europeo, creando il tipico sistema delle "frodi carosello", accollandosi il debito IVA e consentendo al beneficiario della frode (una società operante nel Salernitano) di poter acquistare, per effetto del mancato pagamento dell’imposta, beni ad un prezzo inferiore a quello di mercato. Il progetto delittuoso ha trovato fondamento originariamente con la percezione di contributi pubblici per la pandemia Covid pari a 405 mila euro (utilizzati per l’acquisto di carni estere) erogati nel 2020.

Il modus operandi illecito era finalizzato alla truffa aggravata, poiché il “dominus”, creava le condizioni per ottenere i fondi di Stato non spettanti mediante l’ausilio di bilanci di esercizio e dichiarazioni fiscali, artatamente predisposti da un commercialista del chietino, procuratore speciale della società di capitali, alterati fittiziamente mediante la registrazione di ricavi mai conseguiti.



Questo è un articolo pubblicato il 03-04-2024 alle 11:02 sul giornale del 04 aprile 2024 - 14 letture






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